Abstract
Il saggio analizza l’evoluzione italiana del genere pittorico della ghirlanda di fiori, una tipologia devozionale nata dalla collaborazione intellettuale tra il cardinale Federico Borromeo e Jan Brueghel il Vecchio. Prendendo spunto dagli studi di David Freedberg e Pamela Jones, l’articolo ricostruisce le dinamiche della creazione del genere, sottolineando il ruolo fondamentale esercitato dal Borromeo e rimarcando la sua dimensione italiana, troppo spesso dimenticata in relazione alla maggiore attenzione accordata alla diffusione del genere in ambito fiammingo. Il contributo offre una panoramica sulla diffusione italiana di questa particolare tipologia iconografica e sottolinea aspetti chiave dello sviluppo nordicizzante dell’arte lombarda che, tra gli altri, riguardano Carlo Antonio Procaccini, membro a lungo dimenticato di una delle importanti famiglie di pittori della Milano borromaica. In risposta alle esigue pubblicazioni sull’argomento, il saggio si pone l’obiettivo di aggiornare il campo di studi, riscoprendo una dimensione artistica e devozionale che si intreccia indissolubilmente con l’evoluzione del gusto artistico della Milano dei primi decenni del Seicento.
| Original language | Italian |
|---|---|
| Pages (from-to) | 67-81 |
| Number of pages | 15 |
| Journal | Italian Studies |
| Volume | 71 |
| Issue number | 1 |
| DOIs | |
| Publication status | Published - May 2016 |
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